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Panel 2

Hai un’idea per un’avventura mozzafiato, o stai organizzando un evento e vorresti che Andrea partecipasse oppure vuoi diventare sponsor del prossimo viaggio? Contatta Andrea compilando il form qui sotto!

Panel 3

Panel 4
  • 2020

    FIVE PEAKS

    Un progetto unico nel suo genere, per la prima volta nella storia una cordata di due amputati Andrea e l’amico Massimo Coda, saliranno molteplici vette in totale autonomia.

    Cervino, Monte Bianco, Marmolada, Gran Paradiso, Monviso;

    queste sono le vette in lista.

  • 2019

    FACE TO FACE WITH EVEREST

    A 7246 metri Andrea ha trovato condizioni climatiche molto impegnative. Nonostante il sole, le temperature erano veramente molto basse. Ora, dopo aver raggiunto questa altezza, e portato a termine questa avventura, Andrea ha la consapevolezza di poter continuare il suo percorso verso Everest 2020 per salire un gradino ancora più alto ed essere il primo uomo con amputazioni sia agli arti superiori sia agli arti inferiori a scalare il tetto del mondo.


    CHIMBO

    Quest’avventura ha previsto la scalata del Vulcano Chimborazo in Ecuador. Un allenamento e test dove Andrea ha utilizzato per la prima volte delle protesi speciali. E’ riuscito a superare per la prima volta i 6300 metri di altezza. Un avventura di buon auspicio per la missione Everest, infatti, sembra che le nuove tipologie di protesi funzionino veramente bene.

    FROM SUMMIT TO THE OCEAN

    Scarponi, corde, arrampicata e conquista del Monte Rosa. Poi giù in picchiata verso la Francia per salire in sella alla mountain bike e via verso Santiago de Compostela. Questo è “From Summit to the Ocean”, la nuova sfida che vedrà Andrea protagonista dal 20 giugno fino al 7 luglio, quando l’atleta paralimpico lucchese finirà questo particolare biathlon lungo quasi tre settimane.

  • 2018

    PROGETTO O.N.E.

    Testimonial del progetto sperimentale O.N.E Oxygenated Natural Emotion Project Research, il primo studio sulla possibilità di contrastare i malesseri collegati all’attività di montagna. Andrea sale il Monte Rosa insieme ad un gruppo di amici e ricercatori.

    CIMA GRANDE DI LAVAREDO

    Un sogno che Andrea aveva fin da bambino, arrampicarsi sulle tre cime di Lavaredo, la Cima Grande.. quanto ormai sembrava irrealizzabile, dopo preparazione e due nuovi “piedi” per l’occasione Andrea insieme ai suoi “Malati di Roccia”, gruppo di amici arrampicatori di cui ne fa parte dal 2012,quasi tutti presenti alla realizzazione dell’impresa, Andrea conquista finalmente la vetta della Cima Grande.

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  • 2017

    OPERAZIONE COMIG BACK TO LIFE

    In ospedale parlavamo spesso dell’arrampicata in Corsica del 2014. Ero convinto  di rifarla. Tutte le volte che veniva a trovarmi la mia amica Irene. Con lei salii in cordata questa via di arrampicata. Non avevamo dubbi: un giorno la avremmo ripetuto. Insieme. Cosi Andrea nel luglio ha deciso di salire nuovamente questa parete, celebrando ufficialmente il suo ritorno su roccia.

Panel 5

Progetto K to K Dal Monte Kenya al Monte Kilimanjaro, scalare le due vette più alte del continente Africano. Due italiani Andrea e Massimo, primi ad intraprendere un’impresa simile con una sola “gamba” in cordata.

Toccare il cielo con tre dita scalando l’Everest. E’ la meta più ambita nel mondo dell’alpinismo, l’Everest, il traguardo più importante di qualsiasi scalatore. Conquistare questa vetta, la più alta del pianeta, con l’utilizzo di due protesi in carbonio ai piedi e l’utilizzo dei due pollici alle mani. Il primo uomo nella storia con amputazioni a gambe e mani a riuscirci.

From 0 to 0 (M.Rosa) dal livello del mare fino alla cima montana: Genova Monte Rosa,  per un totale di 250 km in bicicletta fra strada e sentieri, per arrivare alla base del massiccio per poi iniziare la scalata a piedi verso la vetta NO STOP stabilendo così un record di salita con il maggior dislivello nel minor tempo possibile. Al ritorno una corsa di 41 KM AL GIORNO per 6 GIORNI per tornare a Genova dal massiccio del Monte Rosa al livello del mare. 250 km di corsa, una maratona al giorno per 6 giorni.

From 0 to 0 (M.Etna) dal livello del mare fino alla cima montana: Catania Etna,  per un totale di 50 km in bicicletta fra strada e sentieri, per arrivare alla base del massiccio per poi iniziare la scalata a piedi verso la vetta NO STOP stabilendo così un record di salita con il maggior dislivello nel minor tempo possibile. Al ritorno una corsa di 50 KMper tornare a Catania dal vulcano attivo più alto della placca euroasiatica, al livello del mare.