Alle Cinque Torri di Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti, è nata una nuova via che va oltre la semplice arrampicata. Si chiama inCLOUsivity ed è un progetto che porta in parete un messaggio preciso: la montagna può essere un luogo autentico, emozionante e accessibile a tutti.
La nuova via è stata aperta il 3 e 4 luglio 2026 sulla Torre Romana da due protagonisti dell’alpinismo e del paraclimbing italiano, Andrea Lanfri e Massimo Coda. L’itinerario misura circa 110 metri, è articolato in cinque tirie raggiunge una difficoltà massima di 6b.

Una via, ma soprattutto un progetto
Il nome inCLOUsivity nasce dall’unione tra “inclusion” e “CLOU”, richiamando idealmente il mondo delle nuvole e quello della montagna. Ma il significato più importante è quello racchiuso nel progetto inCLOUsion, ideato e promosso da Art4Life Movement.
L’obiettivo è ambizioso: contribuire a rendere l’esperienza della montagna realmente accessibile a persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, senza trasformare l’alpinismo in qualcosa di diverso dalla sua natura.
110 metri sulle Cinque Torri
Dal punto di vista tecnico, inCLOUsivity è una vera via lunga di arrampicata. L’itinerario sale lungo lo spigolo della Torre Romana senza incrociare vie preesistenti. È stato attrezzato dall’alto ed è composto da cinque lunghezze, per uno sviluppo complessivo di circa 110 metri, con difficoltà massima 6b.
La difficoltà obbligatoria è indicata è 5c. Il tiro più impegnativo è il secondo, valutato 6b, mentre gli altri tiri presentano difficoltà progressivamente inferiori.
La via si trova a circa 2.200 metri di quota e l’accesso alle Cinque Torri può avvenire dalla strada che sale dal Passo Falzarego oppure tramite la seggiovia Bai de Dònes–Scoiattoli, a seconda della stagione e delle condizioni.

Una nuova idea di alpinismo
La storia di inCLOUsivity racconta qualcosa che va oltre la prestazione sportiva.
Una nuova via, in fondo, è sempre un modo per tracciare una possibilità dove prima non esisteva. In questo caso la possibilità non riguarda soltanto una linea sulla roccia, ma una visione più ampia: una montagna dove la parola inclusione possa tradursi in esperienze concrete.
La Torre Romana diventa quindi il simbolo di un cambiamento culturale. La parete resta verticale, la roccia resta la stessa e la difficoltà non scompare. A cambiare è la prospettiva: trovare strumenti, competenze e modalità affinché sempre più persone possano misurarsi con la montagna.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo di inCLOUsivity: non rendere la montagna meno autentica, ma fare in modo che possa essere vissuta da più persone.
inCLOUsivity: i dati principali
- Località: Cinque Torri, Cortina d’Ampezzo, Dolomiti
- Parete: Torre Romana
- Apertura: 3-4 luglio 2026
- Apritori: Andrea Lanfri e Massimo Coda
- Sviluppo: 110 metri
- Lunghezze: 5 tiri
- Difficoltà massima: 6b
- Difficoltà obbligatoria: 5c
- Quota: circa 2.200 metri
- Progetto: inCLOUsion – Art4Life Movement

Una via che lascia una traccia
In una terra, quella delle Dolomiti, dove la storia dell’alpinismo ha già tracciato migliaia di linee sulla roccia, inCLOUsivity ne aggiunge una che ha un significato particolare.È anche un invito a guardare la montagna con occhi diversi. Perché una cima può essere importante per la sua quota, una parete per la sua difficoltà e una via per la sua bellezza. inCLOUsivity aggiunge a tutto questo un’altra dimensione: la possibilità di condividere la montagna.