From Summit to the Ocean, la nuova sfida di Andrea

Tre settimane tra alpinismo e mountain bike per affinare la preparazione
in vista del grande obiettivo Everest, in programma per il 2020

IMG_20190511_194741Scarponi, corde, arrampicata e conquista del Monte Rosa. Poi giù in picchiata verso la Francia per salire in sella alla mountain bike e via verso Santiago de Compostela. Questo è “From Summit to the Ocean”, la nuova sfida che vedrà Andrea Lanfri protagonista dal 20 giugno fino al 7 luglio, quando l’atleta paralimpico lucchese finirà questo particolare biathlon lungo quasi tre settimane.

Dopo il ritiro, almeno per il momento, dal mondo dell’atletica, Lanfri ha deciso di concentrare tutte le proprie forze sul mondo dell’alpinismo e sull’obiettivo Everest 2020, ormai ben fissato nella mente del ragazzo di Sant’Andrea di Compito. “From summit to the Ocean” rappresenta una tappa molto importante nel percorso di avvicinamento verso un’impresa storica da guinness dei primati: essere il primo uomo al mondo con amputazioni agli arti superiori e agli arti inferiori a conquistare il Tetto del Mondo. «Ogni volta alzo l’asticella sempre in più in alto, questa volta faccio direttamente due passi in un colpo solo – esclama raggiante Andrea – La scalata del Chimborazo mi ha lasciato tante sensazioni positive. Ho capito di poter andare oltre ed è da quel momento che il progetto Everest ha preso definitivamente corpo».

Insieme alla compagna Natascia e ad altri amici che lo accompagneranno in questa spedizione, Andrea è pronto a partire alla volta del Monte Rosa. Lanfri vuole nuovamente piazzare la propria bandierina sulla Punta Dufour indicando la via da seguire per sé e per tutti gli altri ragazzi che, come lui, hanno dovuto superare degli ostacoli nella vita. «Voglio sottolineare – dichiara Andrea – che sul Monte Rosa io sarò il capofila e il capocordata, perchè tutti gli altri che vengono con me sono alla prima esperienza sopra i 3500 metri. Non ci saranno guide o accompagnatori con noi, sarò io a fare da guida per tutti avendo già scalato il Monte Rosa altre volte. Quando arriveremo in vetta farò allenamenti di respirazione in vista dell’Everest».

credit Ilaria Cariello (2).jpg

Dopo aver goduto per un attimo del meraviglioso panorama che si aprirà davanti ai loro occhi, sarà il momento di tornare a valle dove ad attendere Natascia e Andrea ci saranno due mountain bike (fornite dal partner ufficiale Tmp Bike di Rovigo) e l’itinerario per dirigersi lungo il cammino di Santiago. Quattordici giorni in sella alla propria due ruote attraverso la via francese con partenza da Saint Jean Pied-de-Port in un viaggio ricco di fascino e spiritualità, entrando in contatto con natura incontaminata e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

La preparazione per l’Everest prosegue dunque spedita, tra allenamenti in altura, respirazione e mountain bike, perché niente deve essere lasciato al caso in vista di un traguardo così prestigioso. Nei prossimi mesi Andrea continuerà a sistemare ogni piccolo dettaglio per arrivare pronto alla sfida più grande di tutta la sua carriera da alpinista, anche grazie all’aiuto di diversi partner. In primis della Concessionaria Lucar, teatro della conferenza stampa di presentazione dell’evento. Prima di affrontare il massiccio himalayano altri appuntamenti attendono Andrea, sempre pronto per nuove avventure

al grido di #NeverGiveUp. «Da poco ho ricevuto la conferma – ha rivelato in anteprima l’alpinista lucchese – che il 4 ottobre partirò verso il Nepal. Laggiù mi attende la Punta Hiunchuli (7246 metri). Una vetta poco conosciuta, non turistica, senza strutture fisse dove poter dormire. Un grande viaggio, lungo più di 30 giorni, dove avrò la possibilità

di guardare l’Everest da molto vicino. Andrò con una guida, Luca Montanari, e con la sua agenzia di viaggi di X-Travel. Un’occasione per superare per la prima volta i 7000 metri e per sperimentare diverse tipologie di protesi e di tute».

A fianco di Andrea, come sempre, c’era anche Lucca Senza Barriere, l’associazione che collabora da tempo con Lanfri perseguendo costantemente l’obiettivo dell’inclusione. «A luglio, quando Andrea tornerà da questa meravigliosa gita tra il Monte Rosa e Santiago de Compostela – ha svelato Domenico Passalacqua, presidente di Lucca Senza Barriere – con i bambini dei campi estivi di Capannori la mattina verremo qui da Lucar e faremo un tour all’interno della concessionaria. Poi andremo tutti insieme a piedi fino a Le Parole d’Oro. Con noi ci saranno ragazzi disabili e non, per far conoscere a tutti il trekking e far scoprire percorsi fantastici».

Foto: Ilaria Cariello
Grafica: Stefania Mammoli

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